Spilla in argento e micromosaico raffigurante airone

Una volta superato il senso di meraviglia destato dalla maestosità dei mosaici bizantini che decorano la Basilica di San Vitale a Ravenna (sono spettacolari!), riprendendo fiato e aguzzando un po’ la vista, è possibile notare un dettaglio davvero interessante nella sezione musiva dedicata all’evangelista Matteo.

Raffigurato come un uomo anziano con barba e lunghi capelli bianchi, e sovrastato da un angelo – suo simbolo -, l’evangelista è seduto su una formazione rocciosa movimentata da qualche alberello e pianta acquatica.
Nella parte inferiore del mosaico, ai piedi di Matteo, compare un elegante airone in ambiente lacustre, vicino a quella che sembra una tartaruga.
È proprio a quest’immagine che è andato il nostro pensiero quando abbiamo visto per la prima volta la nostra spilla in micromosaico. In tanti anni di studio e ricerche ci siamo imbattuti in numerose piccole composizioni musive raffiguranti le più svariate specie di uccelli: colombe, pappagalli, passeri, cigni… ma non avevamo ancora mai trovato un airone.

Il portamento naturalmente distinto e la sua anima solitaria lo hanno consacrato nei secoli ad essere simbolo di raccoglimento e riflessione, tanto che nel Medioevo veniva associato alla timidezza e al silenzio. Con l’avvento del Cristianesimo, l’airone è stato avvicinato dapprima alla “sapienza eterna” del Cristo, e poi, ispirandosi alle parole Plinio il Vecchio, l’elegante trampoliere fu eletto a simbolo della figura di “Gesù Abbandonato”, sostenendo che piangesse lacrime di sangue quando il dolore l’opprimeva. Sempre Plinio, considerava l’airone di buon augurio se il suo volo era diretto verso Nord o Sud, poiché si narrava che liberasse dai pericoli e dalle paure.

Foto_Beni Culturali Regione Emilia Romagna
Ravenna, S. Vitale, Matteo evangelista Fotografia tratta dal sito dei Beni Culturali dell'Emilia Romagna

L’airone sulla nostra spilla incarna con la sua eleganza tutti i significati che gli sono stati attribuiti nei secoli. Ritratto con le ali leggermente aperte e il lungo collo piegato in avanti, pare quasi accennare un inchino. Lucenti tessere di vetro smalto, modellate e posizionate con estrema maestria dall’anonimo micromosaicista, danno vita al piumaggio morbido e bianco dell’airone, con tinte d’azzurro e rosa ad esaltarne la plasticità.
Lo sfondo scuro su cui spicca il candido trampoliere, racchiuso in un castone ottagonale, dona ulteriore profondità all’immagine. Esattamente come nel mosaico bizantino di S. Vitale, anche il nostro airone è stato raffigurato in un ambiente palustre.
Le estremità della spilla vedono inoltre due colombe in prezioso micromosaico poggiate su rami fioriti ed entrambe rivolte verso l’airone.

L’elegante montatura della spilla è in argento (testato).
Roma, XIX secolo 

MISURE:
Lunghezza: 7,0 cm
Larghezza: 2,5 cm
Peso: 11,6 g
Prezzo: VENDUTO

CONDIZIONI DI ACQUISTO: 

Gli oggetti sono venduti nello stato in cui sono presentati: invitiamo i clienti ad esaminare con attenzione le descrizioni, le immagini ed i video relativi ad ogni articolo.
Si prega di tenere presente che i colori nelle immagini potrebbero essere leggermente sfalsati rispetto alla realtà. 
Ad integrazione delle informazioni ivi contenute, Antichità al Ghetto rende volentieri disponibili, a richiesta, ulteriori foto e dettagli.

Il PAGAMENTO avviene preferibilmente tramite bonifico bancario.

Le SPESE DI SPEDIZIONE tramite DHL Express sono a carico dell’acquirente (scopri qui le tariffe di spedizione). 

Siamo a vostra disposizione per ulteriori informazioni. 

Potete scriverci a: info@antichitaalghetto.com , vi risponderemo al più presto!