Il soffio artistico e l’estro dei più grandi maestri del passato si traducono nelle trame in zanfirico, reticello, mezze filigrane e filigrane dai riflessi dorati d’avventurina a comporre meravigliosi oggetti come piatti, ciotole e bicchieri.
Intarsi precisi e geometrici, nati dalle mani di un “pioniere” del vetro come Domenico Bussolin, brillano ancora oggi sulle sempre più rare spille e introvabili pendenti.
E come non citare i micromosaici, di cui Antichità al Ghetto è da tempo ambasciatrice nel mondo, sovente montati su brillanti cassine in preziosa pasta vitrea dai riflessi color rame?
Tutto questo e altro ancora è stato oggetto dell’esposizione dedicata alla lucente invenzione orgogliosamente veneziana: l’avventurina.
L’allestimento ha avuto luogo, come sempre, presso il nostro spazio espositivo, situato all’ingresso dell’antico Ghetto di Venezia, dal 14 al 22 settembre 2024.







